Come Diventare Influenti Attarveso Il Networking

da | Mar 23, 2021 | Marketing | 0 commenti

 

Ciao sono Giuseppe Lufrano e in questo articolo voglio parlarti di come essere influenti attraverso uno strumento: il networking.

Ti dirò cos’è questo strumento, il perché è importante e il perché dovresti impararlo a padroneggiare nella tua vita e cosa ti serve per farlo.

Innanzitutto devi sapere che tutti noi inconsciamente durante la nostra esistenza facciamo già networking, ma forse per alcuni in modo sbagliato.

Farlo non è solo importante per quanto riguarda il business, ma lo è proprio a livello umano nel nostro quotidiano.

Non riguarda solo il fatto di raggiungere nuovi obbiettivi economici, imprenditoriali o aprire nuove opportunità.

Può essere anche semplicemente la ricerca di nuove persone, che potrebbero portare un cambiamento nelle nostre vite da persone umane e non per forza nelle vesti di business men.

Esso è un mezzo straordinario, ma appartiene solo a chi sa padroneggiarlo a chi è consapevole che c’è un vero e proprio metodo per farlo.

 

Cosa significa fare Networking?

Consiste di avere l’abilità di creare network e nello specifico di costruire relazioni con altre persone.

Napoleon Hill nel suo libro “Pensa e arricchisci te stesso”che tra l’altro è uno dei dieci libri più letti e venduti nella storia, ti consiglio di acquistare e leggere se ancora non lo hai fatto dice che il networking forse è la fonte di maggior successo di alcuni imprenditori e di uomini più importanti della storia.

 

 

Difatti il networking non è una cosa per tutti, significa costruire un’alleanza di cervelli con persone che in sostanza siano capaci di elevare il nostro successo ed esso può avvenire non solo nella sfera degli affari, ma anche inteso come successo personale oltre che professionale.

Queste persone si contaminano a vicenda… Dovremmo prendere coscienza della parola “Contaminazione”.

Ogni cosa nella vita ci modifica e ci contamina dalle canzoni che ascoltiamo con i loro testi, leggendo un libro, o quando guardiamo la televisione con i suoi programmi, film, telegiornali, fino ad arrivare alle persone che ci capita di conoscere.

E proprio le persone sono senza alcun dubbio coloro che ci contaminano di più.

Non a caso esiste un detto che dice: “Sei il risultato delle cinque persone che frequenti di più durante la tua la tua vita”.

Ecco perché è sempre importante riuscire a costruire un network di persone efficaci che sanno valorizzarti, cioè in grado di elevarti che ti fanno star bene aumentando la tua consapevolezza alle tematiche che più ti interessano e che possono essere legati al tuo business tramite la conoscenza di uomini d’affari, ma anche nella vita fuori il lavoro.

Persone che in qualche modo rallegrano la tua giornata.

A questo punto ti starai chiedendo: “Come si fa networking in modo efficace e come fare per migliorare le doti di comunicazione?

Ti svelo un segreto: “Per fare networking devi fare networking”.

E questo concetto non è da sotto valutare, dato che tante persone vorrebbero migliorare il proprio network, le proprie relazioni, ma cosa realmente fanno?

Non escono di casa restando nel loro guscio, nella loro timidezza, come me in passato e quindi non riuscono a costruire quella che è l’opportunità di conoscere nuove persone

La prima cosa è frequentare luoghi, contesti, ambienti dove si possono conoscere persone che ci interessano.

UNA DELLE COSE CHE MI VIENE IN MENTE DA CONSIGLIARTI È ANDARE AGLI EVENTI.

Essi non sono solo importanti perchè si ha la possibilità di apprendere delle pillole di informazioni, di conoscenze e competenze, le quali ti elevano nell’ambito professionale migliorandoti, ma sono un qualcosa in più, cioè rappresentano uno mezzo straordinario per conoscere nuove persone.

Chi ci partecipa sono individui appassionati al tuo stesso argomento, sono presenti per un unico obbiettivo che tra l’altro e quello dell’evento stesso.

Sarai e ti troverai all’interno di un contesto molto famigliare.

Il motivo è che coloro che saranno lì come te saranno simili tra di loro ed ecco il motivo che in questi contesti è molto più facile fare networking.

SE PARLIAMO IN UN’OTTICA UMANA E NON PROFESSIONALE UNO DEI MODI MIGLIORI È ANDARE A CASA DI AMICI QUANDO SEI INVITATO.

Quando organizzano una cena e sei invitato, invece di farti comprare da tutte quelle scuse che ti passano nella testa solo per restare a casa.

Ad esempio che devi magari fare chissà quale cosa, devi finire di leggere un libro o perché trasmettono in tv un film…

Alza il culo dal divano, esci e vai a conoscere della gente nuova!

È chiaro che alla base c’è sempre il fatto di capire dove vuoi e dove aspiri ad arrivare sia in un’ottica umana che professionale. E per questo a volte hai bisogno di una guida.

Essa può essere rappresentata nel farti una domanda che è la seguente: “Che tipologia di persone voglio circondarmi?

È ovvio che per quanto riguarda il lato professionale questo tipo di domanda ha una risposta più che scontata.

Di sicuro vorrai circondarti di soggetti che in qualche modo possano potenziarti, possano darti nuove conoscenze e competenze, strumenti e spingerti verso il successo.

Nella vita non professionale, invece questo non è poi del tutto scontato, infatti molte volte vedo che tante persone non si “selezionano” gli amici…  È vero, sono d’accordo con te è una frase brutta, ma è importante!

Molto spesso se non troppo il nostro stato d’animo viene influenzato dalle persone che frequentiamo

Spesso da persone che ci buttano giù moralmente, che si lamentano, litigano, che si sballano, che continuano a rimandare la responsabilità e anticipano solo quello che è il divertimento e troppe volte quando si fa questa vita da “Peter Pan”, soprattutto se si è verso i trenta o i quarant’anni inizi a capire che probabilmente c’è qualcosa di anomalo.

Inizi a capire che quelle stesse persone che sono i tuoi amici ti buttano giù moralmente e quella serata in pizzeria o a cena in casa diventa la serata dove le persone si lamentano del lavoro, delle cose che magari non funzionano nella vita ecc.

Non è una conversazione stimolante che addirittura ti aiuta a percepire il mondo da un’altra dimensione.

Nella quale acquisisci una nuova visione e che uscendo da quella serata ti fa sentire dentro di te una sensazione di pienezza tanto da farti dire: “ Ho passato davvero una bella serata con i miei amici”.

I due elementi importanti

  1. La vision: sapere dove andare e come ci puoi arrivare.

Quale tipo di persone dovresti conoscere per poter andare verso quella destinazione, verso l’obbiettivo che ti sei posto.

2. Costruire l’opportunità nel caso non ti si presenti.

Ci sono persone che sono state brave a fare networking e proprio quelle hanno costruito l’opportunità di networking. Personalmente ho avuto il piacere di conoscerne alcune di essi.

Essi in sostanza fanno in modo di incontrare e far incontrare persone.

Ad esempio organizzano dei party dove ci saranno tutti quei individui che operano in un determinato settore come potrebbe essere quello della moda.

Quando si è in quel contesto del genere è facile comprendere che sarà molto più semplice collegare qualcuno a delle belle esperienze e tu magari potrai trovare proprio quello che stavi cercando.

Infatti diventare promotore di networking significa costruirsi una reputazione all’interno di un determinato ambiente, cioè essere il padrone di casa.

Il padrone di casa viene sempre rispettato, perchè è colui che crea l’esperienza.

È quello che crea il ricordo, è l’artefice dei nostri ricordi e questa cosa si può veicolare nel mondo professionale che umano.

Organizza con persone interessanti

Una cosa importante è ad esempio capire quali sono le persone giuste da invitare ad una cena.

Ti devi chiedere: “Come faccio a selezionare dei soggetti che si potrebbero in qualche modo amalgamarsi tra loro, ottenendo un reciproco vantaggio dato dalla conoscenza dell’uno e dell’altro?”

Non organizzare una cena con tantissimi invitati, un consiglio che voglio darti è cercare di stare tra  i sette massimo dieci invitati.

Il sette è un numero magico nel marketing, ma ancora di più nella psicologia.

Siamo portati a non ricordare ed a non poter gestire più di sette informazioni o persone. Non è un caso  che i numeri telefonici dopo il prefisso sono al massimo composti da sette numeri. Il motivo è che aiuta a memorizzare e questo ci deve far riflettere

Il numero degli invitati deve oscillare dalle sette alle dieci persone, il motivo è che solo in questo modo si riesce a creare più facilmente una sorta di intimità in modo tale che anche un introverso come me ad esempio, gli diventa più facile costruire relazioni.

Al contrario fosse se mi trovassi ad una cena con venti o trenta persone, dove magari già ci sono relazioni. Attenzione perché quando ci sono delle relazioni già esistenti queste possono fungere da limite a crearne delle nuove. Riuscire ad invitare persone o anche coppie che non si conoscono con il resto degli invitati facilita la creazione di nuove relazioni.

Soprattutto se una persona è timida è giusto che venga accompagnato da qualcuno come da un suo amico o dal proprio partner se si tratta di una cena per coppie.

Però stai attento non invitare troppe persone, perché se qualcuno di loro è nuovo o non conosce nessuno può sentirsi come un pesce fuor d’acqua e questo non aiuta la costruzione di relazioni.

Una cosa importante che si fa nel networking

Potreste presentare le persone in modo da distruggere quella barriera data dalla paura di non conoscere coloro che sono presenti. Una volta che vieni presentato ad una persona e molto più semplice dire: “Hey cosa fai nella vita?”, oppure: “A cosa stai pensando?”, o magari dire: “Chi sei e di cosa ti occupi?”.

Invece quando ti devi presentare da solo la cosa diventa molto più difficile.

Eccoti una regola del networking: “Presenta i tuoi ospiti agli ospiti rimanenti” e non farlo con superficialità.

Ad esempio nel momento che presenti due persone potresti dire: “Lui è Claudio te lo presento è molto simpatico”.

Sbagliato!!

 

Non so se sai, ma soprattutto i grandi imprenditori, manager, politici studiano la disposizione dei posti a sedere tenendo conto della tipologia di persone invitate.

Ti faccio un esempio in modo da farmi capire meglio: Abbiamo invitato Marco che è un imprenditore nel mondo delle scarpe e c’è anche Elena alla stessa cena che guarda caso è una stilista e disegna scarpe.

Potremmo metterli seduti vicini allo stesso tavolo.

Questa è la cosa più intelligente che potremmo fare!!

Usando una bella dose di entusiasmo e di disponibilità potresti dire: “Carissimo Marco ti devo assolutamente presentare Elena, lei è una stilista di scarpe, siete entrambi appassionati di moda e secondo me vi troverete bene.”

Un entusiasmo genuino fa traspirare una sensazione di autentica opportunità e quando qualcuno ti viene presentato dicendoti che lo devi assolutamente conoscere è perchè chi ti lo fa prova un entusiasmo all’idea che voi vi conosciate.

È molto importante far sentire questo tipo di emozione, quando sei tu stai presentando dato che in quel momento devi mettere in relazione le due persone.

Dovresti cercare di tirar fuori “le belle parole” da coloro che non si conoscono nei confronti sia dell’una che dell’altra.

Cosa vuol dire?

Cercare di capire in qualche modo già quello che pensano l’una dell’altra, anche se le due persone non si conoscono

 

Tu sei colui che metterà essi in relazione, per far questo potresti andare prima da una e poi dall’altra e chiedere che idea si è fatta di quel determinato invitato.

Nel senso che potresti andare da Marco e chiederli: “Ascolta Marco cosa ne pensi di Elena?” e lui magari ti dirà qualcosa di bello su di essa. La stessa cosa la farai con Elena e anche lei ti dirà delle belle parole a riguardo. A questo punto prima di presentarli andrai prima da Marco e poi da Elena esponendoli il pensiero positivo che hanno dell’uno e dell’altro finendo con: “Sai mi ha detto che vuole assolutamente conoscerti perché sei una persona straordinaria.”

Ora può sembrare una cosa costruita? Certo che lo è, ma in modo genuino, in maniera autentica, perché fino a prova contraria nessuno ha detto il falso o si è inventato qualcosa. Forse ci si è spinti un po’ oltre? Sono d’accordo, ma per una cosa bella, per un qualcosa che aiuta la costruzione di relazioni tra due persone.

Follow-up

È molto importante nel mondo del networking è il follow-up, cioè farsi sentire.

Quando conosci una nuova persona farsi risentire è molto importante e lo devi e lo devi fare quanto prima possibile.

Sono consapevole che potrebbe sembrare una cosa forte, un qualcosa che potrebbe essere interpretata come un’azione invadente. Soprattutto se si fa ad una persona dell’altro sesso, che hai magari conosciuto la sera precedente e il giorno dopo gli scrivi. È normale che potrebbe essere presa con malizia…. Ma in realtà non è un problema!?

Se questo mezzo lo usi per delle intenzioni buone e non per secondi fini, ti accorgi che non è poi una cosa brutta.  Fa piacere, fa sentire importanti.

Ad esempio ad una festa conosco Maria e gli scrivo: “Ciao Maria, ti scrivo perché ieri ci siamo conosciuti e volevo assolutamente dirti che la conversazione che ho avuto con te ieri sera mi ha ispirato particolarmente. Sei una bella persona e grazie delle quattro chiacchiere che mi hai dedicato.”

Nel mondo odierno sono poche le persone che si prendono il tempo di far sentire importante le altre persone e sono sicuro che se lo farai riuscirai ad ottenere tanto da esse, perché questi a loro volta ti daranno importanza.

Quando darai importanza alle persone a loro volta faranno lo stesso con te e questa cosa è fondamentale.

Sigmund Freud diceva che tutti noi cerchiamo o l’interessamento sessuale o del potere.

Ci fu in psicologo che disse: “Tutta l’umanità va alla ricerca della sensazione di essere importanti”.

Mi raccomando ricordati questo concetto, in quanto rappresenta una delle armi della persuasione, ma soprattutto sta alla base della nostra comunicazione.

Se vogliamo piacere agli altri la prima cosa che dovremmo fare è fargli sentire importanti.

Non significa fare delle lodi false o spendere parole fasulle, come si dice nel gergo: “Leccare il cosiddetto culo” alle persone. Assolutamente no, dato che questa è un’azione brutta e soprattutto perché chi ci sta di fronte ci ascolta e ci osserva se ne accorge quando stai dicendo delle ipocrisie.

Devi invece riuscire a capire quali sono i punti di forza di quella persona, quindi bisogna avere l’abilità di osservare un individuo e capire quali essi siano. Quest’ultima abilità prima di essere uno strumento di networking è uno strumento di leadership.

In azienda lo devi saper fare sempre, per cui anche quando fai networking.

La prima cosa che devi fare è studiare la persona e chiederti: “Qual è il suo punto di forza?”

Questo tipo di domanda una volta che te la poni crea un sacco di opportunità. Quando capisci i punti di forza di una persona puoi metterli in relazione con quelli di un’altra e creare networking.

Puoi anche cercare tu stesso di entrare in contatto lavorativo con essa e a questo punto i suoi punti di forza diventeranno i tuoi, ma principalmente ti permetterà di far sentire importante quella persona e dirgli: “Sai Davide la tua capacità comunicativa, la tua capacità di raccontare le storie è straordinaria. Mi ha lasciato senza parole quando hai raccontato la storia di quella volta a Madrid”.

Quindi il vero punto della faccenda sta nella capacità di dare al prossimo quello che si aspetta. Le persone nella vita si allenano per diventare la versione migliore di se stessi e quindi cerca di farla tua questa cosa e di far sentire colui che ti sta fronte che tutto ciò che ha fatto nel corso della sua vita per diventare la versione migliore di se stesso è stato fatto con un senso, cioè uno scopo. Ecco perché il follow-up è uno strumento importante del networking.

Avere un database

Questo è uno strumento che viene usato ed applicato soprattutto dagli imprenditori quelli più navigati e consiste nell’avere un database reale o mentale delle persone che conosci, dato che ad un certo punto della vita diventerà difficile stare dietro a tutti coloro che conosci in quanto saranno davvero tanti.

Allora a quel punto dovrai o allenarti mentalmente o avere per davvero un file excel a portata di mano nel quale avere la possibilità di creare una sorta di mappa che rappresenti i tuoi contatti contenente i loro dati come i numeri di telefono, dove vivono, chi sono per te e in modo da avere la visione dell’insieme di tutte quelle persone che partecipano alla tua vita e avere la possibilità di ricordarti di tutto come ad esempio cosa fanno e di cosa vogliono raggiungere.

Sai, spesso noi pensiamo solo per noi stessi, ma ci sono delle volte che se ci ricordiamo cosa vuole ottenere un nostro amico o una persona che lavora nel nostro mercato, poi ci diventerà molto più facile mettere in relazione le diverse opportunità, soprattutto quando conosciamo un’altra persona e ci ricordiamo che quell’altra persona con questa hanno degli obbiettivi in comune.

Mettendo assieme tutte queste cose e costruendo così tutte queste relazioni tra pianeti, tra neuroni, tra persone, a quel punto si verificano cose straordinarie.

COSTRUIRE RELAZIONI È SOLO IL PRIMO PASSO, È LA PUNTA DELL’ICEBERG, È LA CAUSA DI QUELLO CHE POI ACCADE, CIOÈ I RISULTATI.

 

Quando la gente ottiene dei risultati e sanno che tutto questo è dato in qualche modo dal fatto che è stata innescata da una scintilla scaturita da noi stessi, dalla nostra abilità di mettere in contatto una persona giusta con un’altra persona giusta, succede che essi ci saranno riconoscenti. Tutto questo è il grande risultato del networking.

Concludo nel chiederti una tua opinione, un tuo commento a riguardo questo articolo che in realtà potrei definire una vera e propria guida.

Grazie per avermi letto, ti aspetto nel prossimo articolo.

Giuseppe Lufrano

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